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Rainbird Blog 4.0

gestione_rss_rainbird_120509Ed anche la versione 4.0 del mio blog è online. Poverino 🙁 ultimamente è stato veramente trascurato: l’avvento dei social network, delle applicazioni di condivisione del “web 2.0” e in particolare di Facebook ha dato vita ad un nuovo scenario dove per “comunicare con il mondo” è molto più rapido e forse più efficace pubblicare un mini-post su Twitter o una foto su Flickr che utilizzare il vecchio e caro blog (non mi dilungo sulla questione… mi riprometto da un po’ di scrivere qualcosa in merito e spero a breve di trovare il tempo).

È proprio in questo senso che ho cercato di ristrutturare il template del blog, provando a creare un punto di “incontro” sempre aggiornato sulle mie attività online anche se non scrivo direttamente un post.

L’idea è nata qualche mese fa, quando in una serata svogliata mi sono messo a dare un’occhiata ai nuovi temi usciti per WordPress e mi sono imbattuto in irresistible: un tema molto efficace che si appoggia ad un plug-in dal nome affascinante: lifestream. Il nome rende anche molto bene l’idea del compito che svolge:  creare uno “streaming”, una sorta di flusso comunicativo della vita digitale di una persona usando come fonte i feed RSS provenienti dai vari account (Facebook, Flickr, Vimeo…) su cui si è attivi. Avevo già sperimentato in prima persona l’utilizzo dei feed RSS per la “ri-pubblicazione” dei contenuti (LTEver in primis grazie all’ottimo elgg), ma mi è piaciuto il concetto di lifestream come utile estensione del proprio blog personale. Insomma, un modo in più per condividere col mondo ciò che magari è già stato condiviso nella ristretta cerchia di amici su Facebook o dei followers di Twitter.

Armato di sana incoscienza di chi un po’ ci traffica coi codici, ma che in fondo ci capisce il giusto, mi sono installato il tema e ho iniziato a configurare il plug-in. Avrò provato 40 volte, ma in tutti i tentativi c’era qualcosa che non tornava: prima non funzionavano i feed del servizio X, poi smetteva di funzionare la pagina per modificare le sottoscrizioni. Ho provato tutte le beta e le ufficiali del plug-in via via che uscivano per circa un mese, ma non sono mai riuscito a farlo funzionare come volevo. 🙁 [Da notare che in una installazione fresca di WP su “localhost” riuscivo facilmente a far funzionare quasi tutto; appena mi spostavo su questa installazione (WP installato nel 2005 e aggiornato nel tempo) iniziavano i guai… Un po’ di colpa provo anche a darla alla configurazione php del server, nonostante tutti i requisiti del plug-in fossero soddisfatti…]

Stavo quasi per mollare quando assistendo ad un intervento di Maria Chiara Pettenati su PIM e PKM al consueto master organizzato da LTE ho visto illustrare dettagliatamente FriendFeed. Fino ad allora lo avevo considerato come uno dei tantissimi servizi online, di quelli che ci butti un occhio tanto per vedere di che si tratta, ma poi ti fermi al logo e a due righe di introduzione. FriendFeed invece si è dimostrato un ottimo servizio che permette non solo di aggregare in una sola pagina i feed provenienti da più servizi dei nostri amici, ma anche di creare una pagina personale in cui vengono raccolti tutti i nostri feed e di ri-esportarli in un widget incorporabile in una pagina html. In sostanza, quello che “doveva fare” il plug-in di wordpress.

Dopo aver attivato e configurato il mio account su FriendFeed, sono andato a cercare un nuovo tema (forse anche più carino di irresistible) e l’ho personalizzato un po’ inserendo ad esempio sotto il logo principale, il feed diretto di Twitter, lo stato di Skype etc… Nella parte più bassa dell’header ho inserito il gadget con le foto random dal mio Flickr… La colonna di destra è invece totalmente riservata al “lifestream” proveniente da FriendFeed e tutte le mie sottoscrizioni attive (aggiornamenti da Flickr, Facebook, Youtube, Delicious etc…) Per i dettagli di come ho impostato il flusso di/da tutti i feed/account ho creato l’immagine che trovate in cima a questo post.

In conclusione, non sono certo il primo a fare una cosa del genere, ma nel mio piccolo sono soddisfatto di aver raggiunto l’obbiettivo che mi ero prefissato: dare nuova vita al blog senza per forza dover scrivere un post! 😉

Tim: errata tariffazione numeri amici

Volevo segnalare agli amici della blogsfera un disservizio della Tim che mi è capitato in questi giorni e da quanto mi ha detto l’operatrice è una cosa abbastanza diffusa.
Verso le 17 dovevo fare una telefonata e appena composto il numero, la solita simpatica vocetta mi informa che il mio credito è esaurito (@#!!) … mi pare strano… due giorni fa avrò avuto 7 euro e so più o meno il costo delle telefonate che faccio, quindi ce ne doveva essere ancora. Allora mi loggo sul sito TIM e controllo il dettaglio delle chiamate. La mia tariffa è la “tim famiglia” che mi permette (cosa più rilevante) di parlare con 3 numeri amici a 1 cent al minuto + scatto alla risposta. A parte il fatto che la suddetta tariffa è stata da poco rimodulata e l’1 cent al minuto son diventati 4, mi colpisce subito il fatto che una telefonata ad uno dei numeri amici della durata di 13 minuti, abbia avuto un costo di 2.60€
Calcolo veloce: scatto alla risposta 16 cent + (13×4 cent = 52 cent) = 68 cent e non 2 euro e 60!!!
Ce ne sono altre di telefonate tariffate male, così chiamo il 119, spiego la cosa e l’operatrice mi riporta una comunicazione interna che dice che TIM è al corrente di questo errore e che sta operando per risolvere l’inconveniente. Inoltre mi dice che il traffico erroneamente sottratto, mi verrà rimborsato.
Tralsciando il fatto che non ho idea di quando mi verrà rimborsato tale credito (col quale avrei potuto telefonare anche adesso, mentre invece mi ritrovo col cell morto in uscita), invito tutti gli amici TIM con tariffe simili (Tribù, Club…) a fare qualche verifica del proprio dettaglio chiamate sul sito TIM. Io infatti me ne sono accorto solo perchè ho esaurito il credito e così come me, altre persone che hanno segnalato la cosa sul forum (ad es.) di Telefonino.net

*** UPDATE 17.11.2008 ***
Per completezza d’informazione, vi comunico che la TIM in data 15.11.2008 (a distanza di circa un mese dalla segnalazione) ha provveduto a riaccreditarmi il traffico tariffato erroneamente.

Contacts remote backup – Bloove

La scorsa settimana, ho avuto il piacere di assistere ad una lezione dell’ Ing. Fortunato Sorrentino durante il consueto Master organizzato da LTE
Tra i tanti argomenti trattati, si è anche parlato di remote backup e di quanto (a volte) sia più sicuro conservare i nostri dati più preziosi in un server residente dall’altra parte del mondo, che magari investire centinaia di euro in hard-disk esterni o pendrive…

A tal proposito mi è tornato in mente un servizio gratuito che uso da diverso tempo: Bloove.
Chi, come me, da anni, ha abolito la rubrica cartacea per ricordare nomi, numeri di telefono e indirizzi, sa bene quanto può essere facile perdere tutto nel giro di pochi istanti… Basta un semplice guasto del cellulare, un po’ d’acqua rovesciata per sbaglio, o una borsa che sparisce, per ritrovarsi completamente “soli”…
Quasi tutte le case produttrici di cellulari, offrono software (inclusi nella confezione), che permettono di sincronizzare la rubrica del telefono con (ad.es) quella del vostro client email (quasi sempre Outlook)… Ma che fatica dover fare il pairing della periferica bluetooth o perdere 5 minuti per attaccare il cavo e installare i driver :-p
Bloove, ci permette di evitare queste noiosissime operazioni: sarà sufficiente creare un account sul sito e scaricare l’applicazione sul nostro cellulare. La facciamo partire e in pochi secondi avremo una copia di backup della rubrica (e non solo) disponibile on line.

Il servizio (gratuito) permette anche di esportare altri dati dal nostro cellulare (sms, log delle chiamate, lista dei numeri più contattati…). Potete trovare tutte le info del caso, leggendo le FAQ.
L’unico problema, è che il vostro cellulare, potrebbe non essere nella lista dei modelli supportati dal programma.

***
N.B. Come tutte le applicazioni di questo genere, anche bloove, utilizza la connessione dati del vostro cellulare. Quasi tutti gli operatori telefonici, applicano tariffe “a consumo” (più dati trasferite più spendete) con costi piuttosto elevati.
I dati scambiati per completare la sincronizzazione non sono molti (dipende ovviamente anche dal volume della vostra rubrica), ma è sempre consigliato tenere sotto controllo il volume del traffico, ed eventualmente sottoscrivere qualche tariffa flat di base che fa sempre comodo.

Nokia Transfer

Perchè la Nokia ha creato un’applicazione monouso?
Vi spiego:
avevo necessita di copiare i contatti della rubrica del mio 6680 su un 6630 e allora ho utilizzato questa simpatica applicazione (presente di default nel cell) denominata “transfer”…
Cosa succede: in pratica vengono ricercate periferiche compatibili tramite BT e una volta trovate si fa il classico paring. A questo punto il cell1 invia al cell2 un’applicazione che va installata e una volta specificati quali dati si intende copiare si attende qualche istante ed il gioco è fatto.
Fantastico no!?
Ma se io volessi fare la stessa cosa tra il cell1 ed un ipotetico cell3!?
NADA! Infatti “transfer” (contrariamente a molte pulzelle dei nostri giorni) è un’applicazione così fedele che una volta che l’avete fatto accoppiare con un cell, non ne cercherà mai più uno diverso! Continuerà col suo primo amore….in eterno!

Ammesso che non capisco il senso di tutto ciò, ma sospetto un po’ di pigrizia negli sviluppatori della casa finlandese, spulciando in giro ho trovato anche la soluzione
E’ sufficente cancellare dal cell il file: C:\system\shareddata\101ff93b.ini
e l’applicazione torna vergine! 😉

Un grazie agli amici di Nokioteca e spero che questo trucchetto possa tornare utile a qualcun’altro.

PS
Per star tranquilli: se la procedura descritta qui sopra vi uccide il cell, non ve la rifate con me! Usatela a vostro rischio e pericolo! Grazie.