Archive for the ‘ Music ’ Category

Una favola del 2015

C’erano una volta (cominciano così le favole no?) i Nirvana…

E tutti ce li ricordiamo per Kurt Cobain e la sua voce… la sua bellezza, le sue parole, la sua rabbia, la sua distruzione…

Ma dietro di lui, quasi sempre seduto, c’era un tipo tranquillo e ordinato nonostante la coda (o almeno così lo avevo inquadrato a forza di riguardare quel mitico unplugged con cui Mtv Italia inaugurò le trasmissioni nel settembre del 1997).

Beh, poi qualche anno dopo… dopo che Kurt aveva preferito lasciare questo mondo, ho scoperto che quel tipo tranquillo, aveva anche una gran voce e non sapeva suonare solo la batteria. Fino a che a me lo sono ritrovato in queste condizioni a far esplodere Wembley… (se non ci credete, andate direttamente a 0.02.20 del prossimo video)

E insomma quel tipo tranquillo si era portato dietro un sacco di gente. Almeno 1000… mille persone, mille ragazzi, mille anime in un prato… mille musicisti talmente innamorati di lui e della sua musica da volerla suonare tutti insieme. Forse per darle più forza o forse solo per trovare un modo per portarlo vicino… dall’unplugged di New York… a Cesena… in Italia…

E quel ragazzo tranquillo (ed educato) non poteva non rispondere ad un così fantastico biglietto d’invito…

Fu così (devo rimanere nei tempi verbali da fiaba) che il ragazzo tranquillo e i suoi amici arrivarono al Carisport il 3 Novembre del 2015. E insieme a loro altre 1000 anime… anzi… 4 mila…. perché di più non ce ne stavano. Ma UNO in particolare, quella sera di Novembre la ricorderà per sempre… ve lo posso giurare. Se tornate un attimo nel pratone, nei primi dieci secondi, lo noterete anche voi. O forse lo avevate già notato… Di sicuro lo aveva notato il tranquillone di Davide… che a circa 4 minuti del prossimo video lo fa decollare fra le braccia dei 4000 del Carisport per raggiungere Freddie Mercury e David Bowie in quello che chiunque abbia mai imbracciato una chitarra, pestato su una batteria o qualsiasi altra cosa si possa fare con un qualsiasi altro strumento avrà visto almeno una volta nei suoi sogni.

Ora, personalmente, questa storia mi avrebbe già fatto stare bene, ma permettetemi di aggiungere che mi fa stare ancora meglio pensando che in qualche modo ci sono dentro.  Sì perché dovete sapere che diversi anni fa, in una sera di fine estate, mi sono ritrovato in un pub di Viareggio con una birra in mano a rimanere incantato da dei ragazzini che vivevano il loro sogno di suonare la musica dei loro miti e ce la mettevano davvero tutta… e si sentiva. Poi forse sarà stata anche la birra, ma:
Complimenti! mi avete fatto passare una fantastica serata
Grazie!”
Quando suonate di nuovo?”
Eh, quando ci fanno suonare…
E io da Firenze come faccio a saperlo? Ce lo avete un sito internet?
No… ancora no
Dai! Ve lo faccio io… è il minimo per ringraziarvi

Beh! in qualche modo è nata un’amicizia… che va avanti da più di 10 anni. E  Gabriele (the mohawk guy per intenderci) è parte del gruppo…

…e quindi stanotte posso sognare che una sera di queste, magari con una birra in mano… sarò con Luca… Giordano… Gabriele…. e potrò finalmente chiedergli che cosa ca**o ha chiesto al tranquillone di Davide prima che lui lo spedisse a suonare “that fuck****** song!” E magari più tardi saranno loro a chiamarmi sul palco per suonare insieme…

[PLAYLIST] Drive at night

Qualche giorno fa, dopo diverso tempo che non accadeva, mi è capitato di guidare un po’ a lungo di notte e grazie ai circa 32GB di musica che mi porto dietro, la scelta delle canzoni da cui farmi accompagnare è decisamente vasta. Di giorno mi capita di di ascoltare un po’ di tutto… a seconda dell’umore e a seconda della fissazione del momento. Ma di notte mi sono reso conto che vado quasi sempre a cercare le stesse.
Così stasera ho cercato di raccoglierle in una comoda playlist in modo da poterle raggiungere più facilmente e già che c’ero ho pensato bene di creare la stessa playlist anche su youtube. Se siete interessati: PLAYLIST DRIVE AT NIGHT

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Green Day – Good Riddance (Time of your life)
Filter – Take A Picture
Embrace – Come Back to What you Know
Keane – Somewhere Only We Know
The Wallflowers – One Headlight
3 Doors Down – Here Without You
Vertical Horizon – Everything you Want
Lifehouse – Hanging By a Moment
The Killers – Mr.Brightside
U2 – Ultra Violet
Third Eye Blind – Motorcycle Drive By
Verve Pipe – The Freshmen
Hole – Northern Star
REM – Drive
Silverchair – Ana`s Song (Open Fire)
Coldplay – Yellow
Starsailor – Silence Is Easy
Hoobastank – The Reason
Radiohead – Creep
Semisonic – Closing time
Green Day – Macy’s Day Parade
Nada surf – Inside of love
Kings of Leon – Pyro
Bruce Springsteen – Sad Eyes
The Gaslight Anthem – Heres looking at you kid
Counting Crows – Colorblind
Journey – Don’t Stop Believing
Coldplay – Fix you
Oasis – Cast no Shadow
Dire Straits – Romeo and Juliet
Stratovarius – Forever
The Killers – A Dustland Fairytale
Eve 6 – Promise
Goo Goo Dolls – Slide
Hardcore Superstar – Someone Special
Linkin Park – Shadow of the day
Smashing Pumpkins – 1979
Manic Street Preachers – If you Tolerate this
Supergrass – Moving
Nickelback – Photograph

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*Non si offendano tutte le canzoni che sicuramente mi sarò dimenticato di inserire.

Il sogno nel cassetto

Era da un po’ di tempo che non capitavo sul blog del buon Marco Mazzoli. Ci ero passato un paio di mesi fa per leggere il suo “sfogo” (attualmente credo che il post sia stato rimosso) subito dopo aver appreso la notizia che il garante dell’editoria aveva multato e sospeso lo Zoo di 105 per turpiloquio.
Stasera, navigando tra i miei preferiti di Youtube, ho ripescato il video della puntata con Benjamin McKenzie e da lì ho virato sul blog di Marco.

Premetto che non sono mai stato un grande fan dello Zoo, o meglio, riesco ad ascoltarlo solo a piccole dosi. L’eccessivo casino e forse proprio le troppe parolacce, alla lunga, mi stancano. Non voglio fare il perbenista di turno, molto più semplicemente credo di stare invecchiando male e in macchina sintonizzo sempre più spesso la tranquillizzante Isoradio. Di fatto, ogni volta che sono capitato sullo Zoo mi sono sempre fatto delle gran risate grazie ai suoi conduttori e alla loro fantasia.

Non entro nel merito della questione Zoo/turpiloquio/garante/radio105, se siete interessati trovate notizie direttamente nei suoi post.

La premessa era per farvi capire lo stato d’animo con cui immagino abbia scritto queste parole:

Bastaaaaa, ne ho le palle piene di queste pseudo radio libere, che di libero non hanno più nulla!! Una volta la radio era fatta da artisti, la musica veniva scelta dal dj stesso, che trasmetteva attraverso i suoi gusti musicali emozioni vere al pubblico. Oggi ci sono 4 persone che scelgono la musica per te, il dj in onda non vede più nemmeno la copertina del disco, il programmatore musicale non interagisce con il conduttore e spesso sei costretto a passare della merda perchè le case discografiche pagano!!!

I professionisti della radio sono stati sostituiti da pseudo vip della tv, che non fanno questo lavoro con amore e passione, ma semplicemente per completare il loro stipendio mensile. Io a 14 anni dormivo in radio, compravo i dischi da trasmettere e guadagnavo 32 mila lire al mese. Rinunciavo ad uscire con gli amici per trasmettere in una radio che si sentiva a malapena nel paese in cui aveva sede, ma lo facevo perchè amavo LA RADIO!!!” [http://www.mazzoli.tk/mazzoli_foto1/2010/10/e-ora-di-cambiare.html]

Ecco, chi mi conosce sa bene che ho una passione particolare per la radio e che per un po’ di anni della mia vita sono anche riuscito a portarla avanti. Proprio come dice lui “scegliendo la musica attraverso i miei gusti e cercando di trasmettere emozioni…” Avevo circa 18 anni e piano piano ho cercato di capire se quella passione sarebbe mai potuta diventare la mia professione. Le web-radio praticamente non erano state ancora inventate, e il DAB che avrebbe dovuto allargare il panorama delle possibilità sembrava lontano anni luce. Tutt’ora le “grandi radio” si contano sulle dita e come diceva Morandi “uno su mille…
A prescindere da questo, anche nella nostra piccola emittente si poteva chiaramente percepire come alcuni meccanismi, portati a livelli più alti finiscano inevitabilmente per ingabbiare la creatività e ti costringano spesso a dover scendere a compromessi. Gli stessi meccanismi di cui parla Marco e che lo portano a coltivare il sogno della web-radio libera con Beppe Grillo.

Per dirla tutta, ho avuto paura. Paura di finire schiacciato dai meccanismi. Paura di trasformare la passione in una costrizione. Se avete visto Radiofreccia il concetto vi è sicuramente già ben chiaro.
Così ho preferito tenermi stretto il mio sogno, chiuso nel cassetto, pronto a venir fuori quando ho voglia di fuggire dalla realtà del momento e pensare a quello che poteva essere, perché in fondo, come scrive Marco:

Ci sono momenti nella vita in cui capisci che sei solo un passeggero di un volo di cui non sai la provenienza, la durata e la destinazione.”

20 anni fa

Ultimamente leggo un po’ ovunque grandi critiche a Facebook: la privacy, i furti d’identità, il tempo perso a farsi i fatti degli altri… Indubbiamente, come in ogni cosa, ci sono lati positivi e lati negativi. Di fatto Facebook è un social network come tanti che però ha avuto la fortuna di catturare un numero incredibile di persone e la sua forza risiede proprio in questo: su facebook ci siamo tutti (o quasi!).

Tornando al titolo del post, due giorni fa ho ricevuto un messaggio da una persona che non vedevo/sentivo da circa 15 anni. Una persona che ha fatto parte della mia vita per diverso tempo e con cui poi, come succede spesso, ci siamo persi di vista. E non è vero che se certe persone non si frequentano più è perchè non ci interessano più, ma molto più semplicemente capita e basta.

Paola è stata la mia insegnante di pianoforte per diversi anni, fino a quando tra impegni scolastici crescenti e la mia “poca voglia” di studiare ho smesso di prendere lezioni e non ci siamo più visti. Adesso posso solo ringraziare “la magia” di facebook che ci ha permesso di ritrovarci e dal quale sono approdato al suo sito: http://www.paolamorganti.it/
Così nella galleria delle immagini mi sono rivisto in una foto del 1992 alla chiesa di Fontelucente e ho scoperto che la foto è stata persino inclusa in un libro. E poi sono finito nella sezione “filmati” e mi sono rivisto quattordicenne a suonare due brevi brani in un saggio del 1993. L’assurdo è che non mi ricordavo neanche di averli mai suonati quei pezzi e in un momento mi è tornato tutto in mente (compreso quanti capelli avevo !_!)

Tutti questi ricordi di un mondo che non c’è più o forse non c’è mai stato ma che è semplicemente esistito nella mia testa. Un mondo fatto di pensieri positivi sul futuro e di sogni incondizionati. Un mondo che ogni quattordicenne meriterebbe di vivere. Che poi quando si pensa al passato si ricordano quasi sempre solo i lati positivi, tutto ciò che è/era negativo viene rimosso dai meccanismi di auto-difesa della nostra mente e se non ci si sforza un po’ o si trova il Freud di turno che riesce a recuperare il rimosso ci sembra di aver vissuto in un cartone animato di Heidi con le caprette che fanno ciao.

Perchè se devo dirla tutta io “odiavo” studiare pianoforte, e Paola, perdonami per essere stato uno dei “migliori peggiori allievi” che la storia possa ricordare e grazie per la tua infinita pazienza e gentilezza. In fondo non odiavo affatto lo strumento e soprattutto non odiavo imparare a suonare la musica. Come tutti i ragazzini odiavo tutto ciò che mi veniva imposto e che esulava dal giocare, guardare la tv o semplicemente fare quello che mi pareva. Così finiva sempre che tra una lezione e l’altra facevo poco e nulla… il solfeggio, i nuovi spartiti da leggere… sicuramente se mi fossi impegnato anche un briciolo in più avrei potuto ottenere risultati migliori, ma nonostante questo, anche negli anni succesivi, ogni volta che mi sono seduto davanti alla tastiera e ho potuto mettere in fila qualche nota per suonare anche solo il pezzo dance tamarro che mi piaceva in quel periodo o anche adesso che il pianoforte è al solito posto solo un po’ più scordato e impolverato e io passo le serate a strimpellare qualche accordo con la chitarra, tutto quello che riesco a fare è per merito delle cose che mi ha insegnato lei…

Così sono da due giorni in uno stato di piacevole malinconia, immerso nei ricordi… e mi ritornano in mente le parole del buon Morgan ai tempi dei Bluvertigo:
…ho studiato come tutti, perchè mi avevano costretto… non ne capivo la ragione, ma ora ti ringrazio…

Il tormentone dell’estate 2008 (parte II)

Io ci avevo provato più di due mesi fa…
Poi anche il carissimo Moreno, si era dato da fare, proponendo addirittura un sondaggio tra i lettori del suo blog…
Siamo quasi al giro di boa dell’estate, e com’è giusto fare, vanno tirate le somme: son sincero… I Dari (che avevo proposto) han fatto anche troppo, ma nonostante la grande popolarità del brano, trovano fan solo nei giovanissimi, mentre il resto del mondo li prende in giro per il look (poi son convinto che se guardassimo nell’Ipod di tanta gente, avremmo delle sorprese)… Non mi dilungo su tutti gli altri che abbiamo proposto… nuove entrate e cantanti già affermatissimi… Concludo solamente che a mio parere, il tormentone indiscusso dell’estate 2008 sarà la rivelazione di X-Factor: Giusy Ferreri con la sua Non ti scordar mai di me.
Ne ho avuto la certezza assoluta ieri sera ad un matrimonio quando la cantante incaricata di allietare la serata ha iniziato a “cantarla” e ho visto quasi tutti i 200 invitati muovere le labbra o seguirla… …e poi mi viene da Dio con la chitarra, quindi merita tutto il mio appoggio. 😉
…ora aspetto solo la fila di quelli che mi diranno che copia Amy Winehouse… 🙁

Il tormentone dell’estate 2008

Fino a qualche anno fa, uno dei miei sport preferiti era quello di cercare di indovinare il “tormentone dell’estate”… Non era troppo difficile, perchè alla fine, basta un minimo di esperienza e un po’ di buon orecchio verso i principali network (radio e tv) che (ovviamente involontariamente 😉 ) pilotano un po’ le cose… Se proprio si è al perso, basta aspettare metà maggio, con i promo del Festivalbar… …e 99 su 100, tra i tormentoni dell’estate ci sarà la canzone che gli fa da sottofondo… L’ultima che ricordo è “Estate” dei Negroamaro nel 2005… I due anni seguenti, 2007 in particolare, non sono stato in grado… e alla fine, anche a Settembre, la canzone simbolo dell’estate non è venuta fuori…
In questi ultimi giorni però mi capita di sentire spesso su Allmusic (che non è proprio Mtv… ma insomma… ci siamo quasi) una canzone… di quelle che si attaccano alle orecchie e rimangono in testa tutto il giorno, e nonostante ripetuti tentativi, mi accompagnano fino a notte… (se mi risuccede mi taglio la testa)… mmmh… mi vergogno quasi a linkare il video… via giù… ecco a voi: DARI – Wale (Tanto Wale)

The power of goodbye

tramonto_200308.jpg

There’s nothing left to try
There’s no place left to hide
There’s no greater power
Than the power of good-bye

Madonna

Stop and Stare

Stop and stare
I think I’m moving but I go nowhere
Yeah I know that everyone gets scared
But I’ve become what I can’t be, oh
Stop and stare
You start to wonder why you’re ‘here’ not there
And you’d give anything to get what’s fair
But fair ain’t what you really need
Oh, can u see what I see…

OneRepublic

Nuova amica

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E’ già un po’ che la conosco… Ma era necessaria la presentazione ufficiale sul blog. Nella foto, l’avevo appena conosciuta…

Elisa – Soundtrack ’96-’06

Premettendo che da fan accanito, la mia recensione è di parte…
Di solito non mi fido molto dei “best of”, e infatti non ho comprato subito questo cd che mi è stato gentilmente omaggiato ieri.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso: la tracklist è ottima, si sente che è stata studiata a fondo… Avrei solo tolto qualche pezzo “anche troppo famoso” per lasciare il posto ad altre “perle” 😉
E poi…. poi c’è lei… “Stay“…
Ammetto di averla sentita per la prima volta solo qualche giorno fa al concerto, ma è veramente bella. In repeat_1 da 2 giorni sul player…

Qualche parola anche sul DVD (mi han regalato la versione deluxe ovviamente!)…
18 video che devo ancora spulciare per bene (ho consumato quello di Rainbow rmx), ma ho apprezzato la presenza di una “Dancing” eseguita live a Camden Town. …Magica!