Archive for the ‘ Music ’ Category

Fix you

Ho una fretta della madonna perchè in un’ora devo riuscire a mangiare, farmi una doccia, installare diversa roba sul portatile e uscire… Volevo finire la riflessione cominciata nel precedente post: mentre lo scrivevo mi ero messo in sottofondo un po’ di musica random. Clicco su “pubblica” e dalle cuffie parte Fix you dei Coldplay. Testo stupendo anche per quella canzone. Non mi stanco mai di ascoltarla, e anche il video, con lui che prima cammina senza una meta e poi si scopre che ha un appuntamento con “uno stadio” ha un concept veramente originale. Cmq se volete leggervi tutto il testo con tanto di traduzione, lo trovate qui. (mitico Dartagnan!) La mia riflessione si conclude con queste parole:

“Tears stream down your face
When you lose something you cannot replace “

Niente di più semplice direte voi… Ma quante persone in questo tempo si rendono conto che ci sono cose che non si possono sostituire? La società ci spinge a pensare che siamo invincibili e che tutto ci sia “dovuto”. Che ci dobbiamo godere ogni cosa senza pensieri. Che ci possiamo comprare la macchina da 60mila euro perchè la iniziamo a pagare da Maggio 2008…
Ma nessuno considera che prima o poi arriverà pure Maggio 2008? E che agire senza pensare porta a conseguenze quantomeno disastrose?

File REALITY.SYS corrupted.
Reboot the Universe? Y/N

Sopravvivenza

Troiaio LavamiInizio con un saluto alle mie compagne di avventura di sabato sera: raggiungere il Central è stata veramente un’impresa, ma senza di voi non ce l’avrei mai fatta! (o non lo avrei mai fatto!? :-) ) La foto di oggi non c’entra un tubo, anzi, è una foto di circa un mese fa, prima che mi decidessi a riprendere a lavare costantemente la macchina. L’unico collegamento con il post è che la simpatica scritta che potete leggere sul vetro posteriore è stata fatta da una delle donzelle di cui parlavo (tesoro! ti salva il fatto che ti voglio bene perchè per una cosa del genere sono capace di incazzarmi veramente! ;-) ). Per il resto posso dire che sono sopravvissuto alle passate 72 ore che sono state “un po’ troppo piene”. Sabato ho concluso l’esperienza di lavoro con il master e finalmente (se tutto va bene), settimana prossima potrò farmi un bel venerdì sera… vabbè…pure le settimane passate sono uscito, ma il pensiero di non doversi alzare per forza dal letto la mattina dopo, aiuta molto… Se il tempo è clemente mi sa che vado pure al mare il prossimo weekend. Concludo con la tipica riflessione delle 2 del mattino (a quest’ora lo spirito di Marzullo aleggia dentro al mio corpo): sono venuto a conoscenza da U2place che da “One” degli U2 è stato scelto il verso più votato dagli spettatori che hanno risposto ad un sondaggio per eleggere “il verso più rappresentativo della musica pop degli ultimi anni”. Non so chi di voi si sia mai soffermato sulle parole di quella canzone e ognuno cmq le interpreta a suo modo, in base alle proprie esperienze. (Vi linko sia il testo che la traduzione). Personalmente quando la ascolto mi viene da pensare che purtroppo in questo tempo troppi rapporti possono essere associati a quei versi. E che purtroppo fino a che le persone non si renderanno conto che assecondare quel “bisogno nella notte” non porterà mai a niente, le cose andranno sempre peggio…
“Condividere”…”sostenerci”…”una vita”… Siamo rimasti in pochi a pensarla così, ma per fortuna ogni tanto ci incontriamo.

Minority

Insisto a citare i Green Day… Ma oggi… Mi sento così…
 
One light, one mind
Flashing in the dark
Blinded by the silence of a thousand broken hearts
For crying out loud she screamed unto me
A free for all
Fuck ’em all
You are your own sight
 

Green Day

Time of your life

Another turning point, a fork stuck in the road
Time grabs you by the wrist, directs you where to go
So make the best of this test, and don’t ask why
It’s not a question, but a lesson learned in time
 
It’s something unpredictable, but in the end it’s right.
I hope you had the time of your life.
 
So take the photographs, and still frames in your mind
Hang it on a shelf in good health and good time
Tattoos of memories and dead skin on trial
For what it’s worth it was worth all the while
 
It’s something unpredictable, but in the end it’s right.
I hope you had the time of your life.
 
It’s something unpredictable, but in the end it’s right.
I hope you had the time of your life.
 
It’s something unpredictable, but in the end it’s right.
I hope you had the time of your life.
 

Green Day

Music in the air

Perdonate l’assenza dal blog, ma come potete leggere qui, mi avevano staccato “la corrente” visto che non avevo pagato la bolletta… ;-) Ne approfitto per inaugurare la categoria “music”che fino ad adesso era rimasta vergine: mi ero esaltato con “Walkaway” dei Franz Ferdinand, ma poi mi sono andato a sentire l’album ed è stata una delusione totale. I gusti sono gusti, su questo non posso dire niente, ma a mio parere è tutto un po’ troppo “ricercato” e “uguale”, ne esce fuori un suono che è la copia di tanti altri messi insieme e come tutte le copie non può essere migliore dell’originale… Un gran bel cd quello dei Nickelback. Anche qui non possiamo certo parlare di “originalità “, ma sono dell’idea che anche la coerenza a questo mondo sia una virtù… I singoli che si sentono per radio sono abbastanza emblematici del tono “semi-tranquillo” adottato dalla band per questo cd che comunque non manca di pezzi più energici. Infine, l’ennesimo complimento a quella che credo sia la band che ha realizzato il miglior album del 2005: i Green Day. American Idiot è uno di quei cd che potete ascoltare all’infinito e ogni volta scoprire qualcosa di nuovo. Se non capite bene l’inglese (come il sottoscritto) fate un salto nei siti che pubblicano le traduzioni e rimarrete stupiti dalla forza che possono avere le parole. “Bullet in a bible” il cd live che ha anche un DVD di una data inglese del tour è meraviglioso, pieno di energia e mi ha convinto che uno dei miei miti è il regista Samuel Bayer. Mi è capitato di vederlo in azione nel backstage di uno dei video della band. E’ veramente una persona che sa quello che vuole e sa come ottenerlo. Nel live dimostra di saper fare alla grande il suo lavoro riuscendo a trasmettere la carica di un evento di tale portata attraverso uno schermo e degli altoparlanti. Impagabile!