
Sfrutto un po’ di tranquillità post-MotoGP per cercare di “raccordare” il blog: in questi giorni avevo un po’ di cose da raccontare, ma tra la mancanza di tempo e considerando che non avevo ancora raccontato cose “precedenti”, ho aspettato. Andiamo quindi con ordine:
Mercoledì 27 (Sept.) ero a Firenze, senza macchina (rimasta al mare) e con la necessità di tornare al Forte in breve tempo per poter finire di prendere gli accordi per il nuovo lavoro. Alle 15 vado in stazione pronto ad acquistare (usando il rimborso che mi è finalmente arrivato) il biglietto per il treno Firenze-La Spezia. Notare che normalmente, se va bene, prenderò il treno si e no 3 volte l’anno. La legge delle probabilità vuole che proprio in quei magnifici 3 giorni l’anno, ci sia sempre qualcosa che non và … La dea bendata, per questa gioiosa occasione ha estratto un bellissimo……………….sciopero! …quindi?…
1) Biglietteria chiusa (non ho potuto usare il buono)
2) Quasi tutti i treni in ritardo (se non cancellati)
3) Gente inferocita.
Ovviamente in tutto il casino che c’era di “annunci vocali” in cui si informava la gentile clientela che il treno n°xxxx diretto a xxxx delle ore xxxx ….era stato soppresso e ci si scusava per il disagio, si son scordati di annunciare quei pochi treni che passavano. Così quando ad un certo punto al binario 9 è arrivato un regionale, tutti siamo saliti a bordo. Fortuna ha voluto che poco prima che partisse, mi è venuto da chiedere ad un passeggero che era già seduto: “E’ il treno per La Spezia?”….
…….”no, questo va a Siena…”
…”Ma porc***!”
Fuga generale di tutti quelli che erano saliti… Con tanto di incazzatura doppia.
Va beh! Alla fine cmq il treno è arrivato. Viaggio tranquillo e un’attesa di circa mezz’ora per il bus che dalla stazione mi ha portato in piazzetta. Tempo totale per l’operazione Firenze-F.d.M = 4 ore e 12 minuti
Le premesse non erano quindi delle migliori, e arrivato a casa, mi sono reso conto che 3 mesi di villeggiatura familiare avevano avuto effetti decisamente distruttivi. Infatti per il sottoscritto, l’ordine e la pulizia sono abbastanza delle priorità . Cosi nel giro di un paio di giorni ho rimesso a posto (quasi) tutto il caos che si era creato…
Fortuna ha voluto che da giov. a dom. ci siano state delle giornate una più bella dell’altra. E infatti mi sono fatto anche un bel po’ di mare (per la gioia di chi mi ha infamato perchè ero abbronzato, quando sono tornato a Fi).
In tutto questo ho cmq svolto la mia missione di chiudere gli accordi con Pisa e lunedì mattina ero già in sede.
Devo dire che per arrivare in orario, mi tocca decisamente un’alzataccia: se non ci sono intoppi, per riuscire a:
-alzarmi dal letto
-farmi un caffè seguito da cicchino mattutino
-farmi una doccia
-vestirmi
-uscire e fermarmi da Nicole a prendere il secondo caffè + magari una pasta
-giretto veloce sulla spiaggia (che mi sveglia più del caffè)
-arrivare a Pisa
…devo mettere la sveglia alle 7… (Argh!)
Vi dico la verità : lo dovessi fare a Firenze, credo che sarebbe troppo un trauma. Mentre qui riesco a svegliarmi grazie al pensiero di intravedere il mare ed essere cmq in quella che reputo la mia “città ufficiale”.
Come ho scritto nel velocissimo post di qualche giorno fa, di cose da raccontare ne avrei tante, ma cercare di ricordarle tutte e sintetizzarle in un post è quasi impossibile.
Da segnalare: un paio di serate memorabili con Davide. Mi ha portato a Pietrasanta (che è stupenda) dai suoi amici. Siamo stati all’inaugurazione dell’Atalante… Da Eat&Fuck alle 5 del mattino… E poi una serata spettacolare così composta:
-cena da lui in pizzeria
-salto veloce a Pietrasanta a raccattare un po’ di gente
-festa allo Sporting (mezza al chiuso e mezza sulla spiaggia, ma per essere i primi di Ottobre si stava da Dio!)
-chiusura al Baraonda con ritorno a casa insieme al sole che sorgeva e alla colonna sonora degli uccellini che si svegliavano… Fantastico!
Poi il nostro amico è partito per il Brasil e per due mesi chi lo rivede!
In tutto questo ho proseguito con i miei giovedì sera al Corsaro, le serata al Tara con gli amici di Firenze, e tanti, tanti, tanti, spostamenti in macchina… (il che mi permette anche di vedere un po’ di gente che di solito d’inverno perdevo di vista…come l’aperitivo in quel di S.Maria del Giudice che ho fatto settimana scorsa con l’Alessia).
Ah! Giovedì abbiamo fatto una cena con dei colleghi in quel di Lucca. Visti i miei trascorsi, credevo di conoscere abbastanza bene la città e sinceramente mi faceva pena… Triste… Chiusa nelle sue mura…
E invece porca miseria è bastata una serta in giro con la compagnia “giusta”, che mi ha raccontato un po’ di storia e un po’ di curiosità portandomi in giro per viuzze, vicoletti e piazze per farmi cambiare idea. Certo, la night-life praticamente non esiste, ma la città è decisamente bella. …Grazie!
Per il momento non mi viene in mente altro, ma magari nei prossimi giorni “aggiorno” il post…
Per concludere: la foto che trovate in cima al post è il simbolo del “coronamento” di un sogno: tornare dal lavoro, lasciare la macchina a casa, prendere la bicicletta e scivolare lento sul lungomare fino ad arrivare sulla spiaggia per il tramonto. E’ come l’avevo sempre immaginato!