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Problema audio Youtube su Chrome e Windows XP

Vi risparmio le inutili premesse sul perché o il percome sono arrivato a trovare questo fix (che tra l’altro pare essere ampiamente conosciuto).

In sostanza se sul vostro pc da qualche tempo non riuscite più a sentire bene l’audio dei video di Youtube (o di qualsiasi altro sito che si appoggi a Flash) e con “non sentire bene” intendo l’audio che va a scatti o che tira fuori delle piccole pernacchie semplicemente se apriamo un’altra scheda nel browser… c’è una piccola procedura risolutiva che vi permetterà di non gettare il vostro computer dalla finestra pensando che sia invecchiato troppo per potervi regalare le emozioni di un audio pulito sul nuovo video dei One Direction o sul live di Justin Biber.

La configurazione su cui ho sperimentato l’inconveniente è quella descritta nel titolo (Chrome + WinXP) ma pare che anche alcuni Seven ne siano afflitti. Si tratta semplicemente di un problema con il plug-in di flash (che in Chrome viene aggiornato automaticamente e per questo magari con Internet Explorer e Firefox non si verifica) che è facilmente aggirabile scaricando una versione diversa dal sito di Adobe e disabilitando il plug-in nativo su Chrome.

Molto più facile a farsi che a dirsi:

  • andate qua: http://forums.adobe.com/message/4505324#4505324
  • seguite il link riportato nella FAQ “No audio or distorted audio on Windows XP
  • scaricate ed installate il plug-in di flash player 11.3.300.265
  • a questo punto dalla barra degli indirizzi di chrome digitate: “chrome://plugins” (premete invio)
  • fate clic sul + in corrispondenza del link “dettagli” in alto a destra
  • scorrete l’elenco dei plug-in e individuate quelli di Adobe Flash Player
  • disattivate quello nativo (si riconosce perché nella URL riporta la cartella “PepperFlash“)
  • riavviate Chrome e sarete di nuovo in grado di ascoltare le hit di Tiziano Ferro senza pensare che gli sia ripresa la balbuzie 😉

TIM: tutto qui il problema?

Nel pomeriggio del 05/10/2010 ricevo da TIM un pacchetto contenente:

  • chiavetta internet
  • SIM card abbinata con promozione di navigazione per un anno (“di 360 giorni”).

…………………………………………….

Tralasciamo pure il fatto che sulla confezione della chiavetta è riportato il seguente avviso:

[…] Con l’apertura della confezione il Cliente dichiara di accettare
senza alcuna riserva tutte le condizioni sopra riportate. […]

Ok, ci sto! Certo però che se l’adesivo di controllo dell’integrità della confezione non coprisse metà delle condizioni sarebbe meglio…

Ma il bello viene adesso.
Nella lettera che accompagna il pacchetto leggo che è necessario attivare la SIM card:

“[…] Chiama il numero verde gratuito 800 988 119, a tua disposizione dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 21.00. […]” (da notare che ho riportato pure i grassetti così come sono scritti nella lettera)

…………………………………………….

ore 20.30 – chiamo il numero apposito e una vocetta automatica mi informa che il servizio è attivo dalle 9:00 alle 19:00 (WTF!?!)

Incuriosito chiamo il 119 e chiedo informazioni.
Risposta dell’operatore: “AHHHHH EEEEEEEEVAAAAABEEEEEEEEE … non sono stati a ristampare i moduli aggiornati e han mandato i vecchi… tutto qui il problema?

Ringrazio, saluto e chiudo la chiamata.

D’accordo che io sono un pignolo rompiscatole, ma se questo è il modo di lavorare non stupiamoci se nel nostro paese non funziona quasi un tubo. E non venitemi a dire che non ristampano i moduli perchè sono dei convinti ecologisti che non vogliono sprecare carta! 😉

Customer Satisfaction

…dopo 1 mese di continui problemi di connessione e dopo 10 giorni di quasi totale disconnessione… finalmente ritorna a vivere l’ADSL. ….6 ore dopo squilla il cellulare:

Cliente (con voce baritonale): pronto?
187: Buonasera signora, è lei l’intestataria della linea 05533****
Cliente: no, sono il figliO
187: ah bene signora, volevamo sapere se era soddisfatta del nostro servizio…
Cliente: @#!=?§!!

TIM (quasi) TUTTOCOMPRESO

Volevo scrivere un post sulla questione, ma cercando un po’ di documentazione in giro per la rete mi sono reso conto che sono già stati digitati fiumi di caratteri in merito. C’è chi la chiama “truffa“, chi lo definisce un semplice “disservizio“, chi si impegna a trovare nomi più originali come “la mezzanotte nera TIM“, ma il problema è sempre il solito.

Vi linko quindi uno dei post più precisi a riguardo, in cui si può notare (dai commenti) quante persone siano coinvolte in questo meccanismo che in molti casi si limita a fatturare pochi centesimi per utente, ma è facile fare il conto: pochi centesimi X tanti utenti = un bel po’ di soldini

http://www.iphoneitalia.com/addebito-errato-traffico-tim-63555.html

Per correttezza dico anche (esperienza personale con TUTTOCOMPRESO 19 2.0) che TIM, se il cliente si accorge dei soldi tariffati erroneamente, provvede al rimborso, ma la procedura non è semplicissima:

  • la prima volta è necessario trovare un operatore del call center 119 che abbia voglia di ascoltare e di non far cadere la linea sul più bello
  • quando finalmente trovate un operatore cortese (e magari informato) che è a conoscenza del problema, proverà a farvi cambiare idea sulla richiesta di rimborso, arrivando persino a dire che “non importa quello che c’è scritto nel contratto“, ma che il servizio funziona in questo modo ed è l’utente che “deve starci attento
  • se insistete, l’operatore gentile, provvederà ad inoltrare la richiesta di rimoborso e in qualche ora riceverete un SMS che vi confermerà l’esito positivo dell’operazione

[ci tengo a precisare che non ce l’ho affatto con la maggior parte degli operatori del 119 che spesso si rivelano persone davvero gentili]

  • la seconda volta, superata la fase uno, per quanto ci proviate, anche l’operatore gentile non potrà aiutarvi più di tanto, in quanto (pare di capire) dal call center, sono abilitati per UNA sola operazione di rimborso per utenza. [L’unica spiegazione logica che trovo è che qualche furbastro utilizzasse il metodo per ricaricare le SIM di parenti ed amici ed abbiano voluto limitare il fenomeno]

A questo punto l’utente è costretto a seguire una procedura diversa, più complicata, e che in molti casi lo spinge a rinunciare [!_!]

  • L’operatore infatti vi fornirà un numero verde 800600119 e se si ricorderà di informavi che è un numero di FAX vi dirà anche che dovete illustrare quanto accaduto (specificando che si tratta di un reclamo), aggiungere un vostro documento e magari il tabulato preso dalla vostra area privata sul sito TIM.
  • Fatto questo, dopo poco tempo (ho esperienza sulle 36h circa), sarete contattati da un nuovo operatore (+3911900000) che vi informerà che il reclamo è stato accettato e che vi riaccreditano il mal tolto. Ovviamente non mancherà di farvi una bella ramanzina, cercando nuovamente di convincervi che “anche se non c’è scritto nel contratto“, il servizio non si rinnova automaticamente in tempo reale (???) e dev’essere cura dell’utente aspettare l’SMS di conferma di avvenuto rinnovo, prima di riutilizzare il telefono se non vuole pagare “fuori-flat” (ve lo dico che questo mese l’SMS di conferma mi è arrivato 1 giorno e mezzo dopo la scadenza? [la tariffa era cmq stata rinnovata 2 ore dopo])

(lascio a voi commentare)

  • Ma eccoci alla fase 3: memori delle fasi 1 e 2 al terzo accreditamento fuori tariffa preparate già il vostro bel FAX e lo inviate al solito numero verde. Anche stavolta verrete contattati dall’operatore di turno che però vi informerà (toni poco gentili a parte) che non è più possibile procedere con l’operazione di rimoborso, in quanto, dopo 2 volte [famosa legge della strada] il cliente dovrebbe aver capito che la tariffa NON si rinnova automaticamente [!_!] al momento della scadenza e che DEVE STARE ATTENTO a non consumare dati/minuti/SMS/MMS durante il periodo [non certo] in cui “i sistemi” si aggiornano…

Insomma, io vi ho avvertito, e nel frattempo aspetto fiducioso la restituzione dei miei 28 centesimi.

Welcome Google BUZZ!!!

Neanche 24 ore fa ho appreso da un feed che Google stava per lanciare la sua applicazione “social”.
Ieri notte già mi si invitava a provare le nuove funzionalità di BUZZ, ma purtroppo nel mio account Gmail ancora non v’era traccia di iconcine buzzerellanti.
Spinto dalla curiosità ho aggiornato l’applicazione Gmaps sul mio HTC Dream con Android e mi sono affacciato in Buzz… nessuna traccia di vita…
Finalmente, nel pomeriggio di oggi, ecco l’iconcina di BUZZ proprio sotto la inbox di Gmail! Evviva!!!
In pochi minuti ho aggiunto alcune persone (già nei contatti di Gmail) all’elenco delle persone “da seguire” (tutto molto chiaro e semplice… buoni anche i suggerimenti che BUZZ stesso mi fornisce in base alle persone che contatto più spesso).

Beh sì… sono dentro… però…cosa mi offre di più questo BUZZ?
Condivido le foto da Picasa, Flickr… i post di Twitter… i video del mio account Youtube, i feed del Google Reader…
Questo però lo facevo già su Facebook, su Twitter stesso, e raccoglievo tutto quanto con Friendfeed

Ovviamente non ho la risposta alla domanda. Sarebbe troppo avventato dopo una semplice sbirciatina. Però c’è già chi discute sulle potenzialità.

Personalmente credo che la stragrande maggioranza dei 400 milioni di utenti di Facebook non si staccherà dalla sua social-piattaforma bianca e blu.

Maaaa… pochi minuti fa… ho riaperto Gmaps dal cellulare e…

BUZZ Firenze 10/02/2010

Buzz prime chat 10/02/2010

Buzz prime Chat 10/02/2010

Nel primo screenshot potete vedere i fumettini delle persone che hanno “buzzato” dal centro di Firenze, mentre negli altri due un estratto dei post degli utenti nella mia zona. In pratica BUZZ su GoogleMaps mi permette di vedere i messaggi pubblici delle persone vicine (geograficamente) alla mia posizione sulla mappa.

Il social sul mobile mi aveva già esaltato con Waze… utilissimo per il traffico… Certo che con la popolarità di Google e con la diffusione di Iphone e soci, il carattere social di Gmaps potrebbe essere sfruttato veramente bene…
Rimane il fatto che, l’esperienza mi insegna, lo sviluppo di questi ambienti è condizionato principalmente dal reale utilizzo che ne fanno gli utenti.

Al momento devo solo riuscire a capire come potermi districare: dunque… i miei post su Twitter vengono automaticamente ripubblicati su Facebook come aggiornamento di stato e su BUZZ… in più ci sono le risorse condivise, di qua, di là, di su e di giù… I commenti però non vengono ripubblicati, quindi se un utente commenta il mio messaggio di stato di Twitter… o mi arriva una notifica di risposta da BUZZ devo… …per non parlare dei retwit e dei like/dislike……………………… oddio! c’è da farsi venire dei complessi………

Vi lascio con il video di presentazione di BUZZ:

WordPress per Android

Grazie ad Androidiani.com ho appena installato questa nuova applicazione decisamente utile! [e ovviamente sto postando da lì 😉 ]

Maggiori info su: android.wordpress.org

Gestione cache in Firefox 3

Questo post è per pochi.

Soprattutto questo post non è per quei seri e rigorosi professionisti del settore coi loro spocchiosissimi tool di sviluppo, i plug-in di preview che gli permettono di controllare se con un browser settato in aramaico l’ultima riga del paragrafo va a capo… o che sostengono che basta premere CTRL+F5 per ottenere la stessa cosa che mi appresto a riportare…

Noi siamo quelli che al contrario della storica pubblicità:
due tasti non is meglio che uan!

…si perchè noi sviluppatori della domenica…. molto curiosi… un po’ sfaticati… quelli che adorano armeggiare coi codici proprio grazie alla loro quasi totale ignoranza, che avvolge in un alone di mistero stringhe e variabili… quelli che hanno un po’ paura di aggiornare la pagina nel browser subito dopo che l’hanno modificata, ma che rimangono stupiti e affascinati ogni volta che ottengono il risultato sperato…

…noi…che ultimamente siamo rimasti basiti di fronte ad una pagina che non cambiava nonostante avessimo appena modificato (col Notepad ovviamente) buona parte dei suoi contenuti… …noi…che da tempo abbiamo quasi del tutto abbandonato Internet Explorer, perchè la volpina ci sta più simpatica…

Finalmente: la soluzione al mistero.

PS
Perdonatemi per questo “atto creativo a notte fonda”.

Fotocamera anteriore Samsung Omnia i900

Da quasi un anno sono un felice possessore di questo “telefono cellulare” e ho avuto modo di apprezzarlo per tantissimi aspetti… [non entro nei dettagli]

Venendo però dal mitico Nokia 6680 sentivo la mancanza (per la mia solita mania di voler sfruttare tutto il più possibile) di poter scattare foto con la fotocamera anteriore che Samsung (come altri produttori) limita al semplice utilizzo per le videochiamate.

Le prime ricerche fatte su internet mi avevano solo fatto trovare un file .exe nella dir di windows che permette di lanciare “il test” e quindi di visualizzare sullo schermo immagini provenienti dalla fotocamera anteriore, ma ovviamente non permette di salvarle (se non con uno screenshot).

Oggi, finalmente, ho trovato un’applicazione sviluppata a questo scopo:

Samsung Omnia FrontCamera

Scaricate lo zip.. mettete il tutto in una dir dell’Omnia e lanciate l’eseguibile. Le foto vengono salvate ovviamente nella stessa dir del programma.

Peccato solo che la risoluzione non sia ottimizzata… ma confido in sviluppi futuri… intanto è già qualcosa che ci sia una base da cui partire.

Ringrazio quindi gli amici di xtKit.com e come ci tengo sempre a precisare: installate il tutto a vostro rischio e pericolo! 😉

Ri/vedere i video di Facebook su EEE-PC

Per gli utilizzatori di Asus EEE-PC con distro GNU/Linux Xandros:
se non riuscite più a vedere i video postati su Facebook, potete provare questa procedura di aggiornamento:

-aprite il browser su questa pagina: http://kb2.adobe.com/cps/406/kb406791.html
-scaricate questa versione–> Linux Flash Player 9: All Browsers: Download (2.91 MB)
-salvate il file nella dir /home/user
-chiudete il browser
-aprite il terminale (CTRL+ALT+T)
-digitate: tar -xvzf install_flash_player_9.tar.gz

verranno fuori tre files:
install_flash_player_9_linux/
install_flash_player_9_linux/libflashplayer.so
install_flash_player_9_linux/flashplayer-installer

a questo punto, per avere i diritti di admin, digitate sul terminale: sudo bash

-sempre su terminale, digitate: cd install_flash_player_9_linux
-e infine: cp libflashplayer.so /usr/lib/mozilla/plugins

riaprite il browser e nella barra degli indirizzi digitate about:plugins
vedrete che nella lista sarà apparso un nuovo plugin:
Shockwave Flash 9.0 r246

se tutto è ok dovreste riuscire nuovamente a vedere i video direttamente da Facebook!

N.B.
-la procedura ha funzionato su un Asus EEE-701 con Firefox 2.0.0.11
-non sono un esperto linuxaro 😉 e quindi non mi chiedete il perchè e il percome (non ne ho idea)
-come al solito fate il tutto a vostro rischio e pericolo (sempre meglio tutelarsi)

Infine riporto il link al 3D del forum di EEEPC.it dove ho postato inizialmente la procedura: http://forum.eeepc.it/viewtopic.php?pid=93395#p93395

Rainbird Blog 4.0

gestione_rss_rainbird_120509Ed anche la versione 4.0 del mio blog è online. Poverino 🙁 ultimamente è stato veramente trascurato: l’avvento dei social network, delle applicazioni di condivisione del “web 2.0” e in particolare di Facebook ha dato vita ad un nuovo scenario dove per “comunicare con il mondo” è molto più rapido e forse più efficace pubblicare un mini-post su Twitter o una foto su Flickr che utilizzare il vecchio e caro blog (non mi dilungo sulla questione… mi riprometto da un po’ di scrivere qualcosa in merito e spero a breve di trovare il tempo).

È proprio in questo senso che ho cercato di ristrutturare il template del blog, provando a creare un punto di “incontro” sempre aggiornato sulle mie attività online anche se non scrivo direttamente un post.

L’idea è nata qualche mese fa, quando in una serata svogliata mi sono messo a dare un’occhiata ai nuovi temi usciti per WordPress e mi sono imbattuto in irresistible: un tema molto efficace che si appoggia ad un plug-in dal nome affascinante: lifestream. Il nome rende anche molto bene l’idea del compito che svolge:  creare uno “streaming”, una sorta di flusso comunicativo della vita digitale di una persona usando come fonte i feed RSS provenienti dai vari account (Facebook, Flickr, Vimeo…) su cui si è attivi. Avevo già sperimentato in prima persona l’utilizzo dei feed RSS per la “ri-pubblicazione” dei contenuti (LTEver in primis grazie all’ottimo elgg), ma mi è piaciuto il concetto di lifestream come utile estensione del proprio blog personale. Insomma, un modo in più per condividere col mondo ciò che magari è già stato condiviso nella ristretta cerchia di amici su Facebook o dei followers di Twitter.

Armato di sana incoscienza di chi un po’ ci traffica coi codici, ma che in fondo ci capisce il giusto, mi sono installato il tema e ho iniziato a configurare il plug-in. Avrò provato 40 volte, ma in tutti i tentativi c’era qualcosa che non tornava: prima non funzionavano i feed del servizio X, poi smetteva di funzionare la pagina per modificare le sottoscrizioni. Ho provato tutte le beta e le ufficiali del plug-in via via che uscivano per circa un mese, ma non sono mai riuscito a farlo funzionare come volevo. 🙁 [Da notare che in una installazione fresca di WP su “localhost” riuscivo facilmente a far funzionare quasi tutto; appena mi spostavo su questa installazione (WP installato nel 2005 e aggiornato nel tempo) iniziavano i guai… Un po’ di colpa provo anche a darla alla configurazione php del server, nonostante tutti i requisiti del plug-in fossero soddisfatti…]

Stavo quasi per mollare quando assistendo ad un intervento di Maria Chiara Pettenati su PIM e PKM al consueto master organizzato da LTE ho visto illustrare dettagliatamente FriendFeed. Fino ad allora lo avevo considerato come uno dei tantissimi servizi online, di quelli che ci butti un occhio tanto per vedere di che si tratta, ma poi ti fermi al logo e a due righe di introduzione. FriendFeed invece si è dimostrato un ottimo servizio che permette non solo di aggregare in una sola pagina i feed provenienti da più servizi dei nostri amici, ma anche di creare una pagina personale in cui vengono raccolti tutti i nostri feed e di ri-esportarli in un widget incorporabile in una pagina html. In sostanza, quello che “doveva fare” il plug-in di wordpress.

Dopo aver attivato e configurato il mio account su FriendFeed, sono andato a cercare un nuovo tema (forse anche più carino di irresistible) e l’ho personalizzato un po’ inserendo ad esempio sotto il logo principale, il feed diretto di Twitter, lo stato di Skype etc… Nella parte più bassa dell’header ho inserito il gadget con le foto random dal mio Flickr… La colonna di destra è invece totalmente riservata al “lifestream” proveniente da FriendFeed e tutte le mie sottoscrizioni attive (aggiornamenti da Flickr, Facebook, Youtube, Delicious etc…) Per i dettagli di come ho impostato il flusso di/da tutti i feed/account ho creato l’immagine che trovate in cima a questo post.

In conclusione, non sono certo il primo a fare una cosa del genere, ma nel mio piccolo sono soddisfatto di aver raggiunto l’obbiettivo che mi ero prefissato: dare nuova vita al blog senza per forza dover scrivere un post! 😉