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20 anni fa

Ultimamente leggo un po’ ovunque grandi critiche a Facebook: la privacy, i furti d’identità, il tempo perso a farsi i fatti degli altri… Indubbiamente, come in ogni cosa, ci sono lati positivi e lati negativi. Di fatto Facebook è un social network come tanti che però ha avuto la fortuna di catturare un numero incredibile di persone e la sua forza risiede proprio in questo: su facebook ci siamo tutti (o quasi!).

Tornando al titolo del post, due giorni fa ho ricevuto un messaggio da una persona che non vedevo/sentivo da circa 15 anni. Una persona che ha fatto parte della mia vita per diverso tempo e con cui poi, come succede spesso, ci siamo persi di vista. E non è vero che se certe persone non si frequentano più è perchè non ci interessano più, ma molto più semplicemente capita e basta.

Paola è stata la mia insegnante di pianoforte per diversi anni, fino a quando tra impegni scolastici crescenti e la mia “poca voglia” di studiare ho smesso di prendere lezioni e non ci siamo più visti. Adesso posso solo ringraziare “la magia” di facebook che ci ha permesso di ritrovarci e dal quale sono approdato al suo sito: http://www.paolamorganti.it/
Così nella galleria delle immagini mi sono rivisto in una foto del 1992 alla chiesa di Fontelucente e ho scoperto che la foto è stata persino inclusa in un libro. E poi sono finito nella sezione “filmati” e mi sono rivisto quattordicenne a suonare due brevi brani in un saggio del 1993. L’assurdo è che non mi ricordavo neanche di averli mai suonati quei pezzi e in un momento mi è tornato tutto in mente (compreso quanti capelli avevo !_!)

Tutti questi ricordi di un mondo che non c’è più o forse non c’è mai stato ma che è semplicemente esistito nella mia testa. Un mondo fatto di pensieri positivi sul futuro e di sogni incondizionati. Un mondo che ogni quattordicenne meriterebbe di vivere. Che poi quando si pensa al passato si ricordano quasi sempre solo i lati positivi, tutto ciò che è/era negativo viene rimosso dai meccanismi di auto-difesa della nostra mente e se non ci si sforza un po’ o si trova il Freud di turno che riesce a recuperare il rimosso ci sembra di aver vissuto in un cartone animato di Heidi con le caprette che fanno ciao.

Perchè se devo dirla tutta io “odiavo” studiare pianoforte, e Paola, perdonami per essere stato uno dei “migliori peggiori allievi” che la storia possa ricordare e grazie per la tua infinita pazienza e gentilezza. In fondo non odiavo affatto lo strumento e soprattutto non odiavo imparare a suonare la musica. Come tutti i ragazzini odiavo tutto ciò che mi veniva imposto e che esulava dal giocare, guardare la tv o semplicemente fare quello che mi pareva. Così finiva sempre che tra una lezione e l’altra facevo poco e nulla… il solfeggio, i nuovi spartiti da leggere… sicuramente se mi fossi impegnato anche un briciolo in più avrei potuto ottenere risultati migliori, ma nonostante questo, anche negli anni succesivi, ogni volta che mi sono seduto davanti alla tastiera e ho potuto mettere in fila qualche nota per suonare anche solo il pezzo dance tamarro che mi piaceva in quel periodo o anche adesso che il pianoforte è al solito posto solo un po’ più scordato e impolverato e io passo le serate a strimpellare qualche accordo con la chitarra, tutto quello che riesco a fare è per merito delle cose che mi ha insegnato lei…

Così sono da due giorni in uno stato di piacevole malinconia, immerso nei ricordi… e mi ritornano in mente le parole del buon Morgan ai tempi dei Bluvertigo:
…ho studiato come tutti, perchè mi avevano costretto… non ne capivo la ragione, ma ora ti ringrazio…

Welcome Google BUZZ!!!

Neanche 24 ore fa ho appreso da un feed che Google stava per lanciare la sua applicazione “social”.
Ieri notte già mi si invitava a provare le nuove funzionalità di BUZZ, ma purtroppo nel mio account Gmail ancora non v’era traccia di iconcine buzzerellanti.
Spinto dalla curiosità ho aggiornato l’applicazione Gmaps sul mio HTC Dream con Android e mi sono affacciato in Buzz… nessuna traccia di vita…
Finalmente, nel pomeriggio di oggi, ecco l’iconcina di BUZZ proprio sotto la inbox di Gmail! Evviva!!!
In pochi minuti ho aggiunto alcune persone (già nei contatti di Gmail) all’elenco delle persone “da seguire” (tutto molto chiaro e semplice… buoni anche i suggerimenti che BUZZ stesso mi fornisce in base alle persone che contatto più spesso).

Beh sì… sono dentro… però…cosa mi offre di più questo BUZZ?
Condivido le foto da Picasa, Flickr… i post di Twitter… i video del mio account Youtube, i feed del Google Reader…
Questo però lo facevo già su Facebook, su Twitter stesso, e raccoglievo tutto quanto con Friendfeed

Ovviamente non ho la risposta alla domanda. Sarebbe troppo avventato dopo una semplice sbirciatina. Però c’è già chi discute sulle potenzialità.

Personalmente credo che la stragrande maggioranza dei 400 milioni di utenti di Facebook non si staccherà dalla sua social-piattaforma bianca e blu.

Maaaa… pochi minuti fa… ho riaperto Gmaps dal cellulare e…

BUZZ Firenze 10/02/2010

Buzz prime chat 10/02/2010

Buzz prime Chat 10/02/2010

Nel primo screenshot potete vedere i fumettini delle persone che hanno “buzzato” dal centro di Firenze, mentre negli altri due un estratto dei post degli utenti nella mia zona. In pratica BUZZ su GoogleMaps mi permette di vedere i messaggi pubblici delle persone vicine (geograficamente) alla mia posizione sulla mappa.

Il social sul mobile mi aveva già esaltato con Waze… utilissimo per il traffico… Certo che con la popolarità di Google e con la diffusione di Iphone e soci, il carattere social di Gmaps potrebbe essere sfruttato veramente bene…
Rimane il fatto che, l’esperienza mi insegna, lo sviluppo di questi ambienti è condizionato principalmente dal reale utilizzo che ne fanno gli utenti.

Al momento devo solo riuscire a capire come potermi districare: dunque… i miei post su Twitter vengono automaticamente ripubblicati su Facebook come aggiornamento di stato e su BUZZ… in più ci sono le risorse condivise, di qua, di là, di su e di giù… I commenti però non vengono ripubblicati, quindi se un utente commenta il mio messaggio di stato di Twitter… o mi arriva una notifica di risposta da BUZZ devo… …per non parlare dei retwit e dei like/dislike……………………… oddio! c’è da farsi venire dei complessi………

Vi lascio con il video di presentazione di BUZZ:

Ri/vedere i video di Facebook su EEE-PC

Per gli utilizzatori di Asus EEE-PC con distro GNU/Linux Xandros:
se non riuscite più a vedere i video postati su Facebook, potete provare questa procedura di aggiornamento:

-aprite il browser su questa pagina: http://kb2.adobe.com/cps/406/kb406791.html
-scaricate questa versione–> Linux Flash Player 9: All Browsers: Download (2.91 MB)
-salvate il file nella dir /home/user
-chiudete il browser
-aprite il terminale (CTRL+ALT+T)
-digitate: tar -xvzf install_flash_player_9.tar.gz

verranno fuori tre files:
install_flash_player_9_linux/
install_flash_player_9_linux/libflashplayer.so
install_flash_player_9_linux/flashplayer-installer

a questo punto, per avere i diritti di admin, digitate sul terminale: sudo bash

-sempre su terminale, digitate: cd install_flash_player_9_linux
-e infine: cp libflashplayer.so /usr/lib/mozilla/plugins

riaprite il browser e nella barra degli indirizzi digitate about:plugins
vedrete che nella lista sarà apparso un nuovo plugin:
Shockwave Flash 9.0 r246

se tutto è ok dovreste riuscire nuovamente a vedere i video direttamente da Facebook!

N.B.
-la procedura ha funzionato su un Asus EEE-701 con Firefox 2.0.0.11
-non sono un esperto linuxaro 😉 e quindi non mi chiedete il perchè e il percome (non ne ho idea)
-come al solito fate il tutto a vostro rischio e pericolo (sempre meglio tutelarsi)

Infine riporto il link al 3D del forum di EEEPC.it dove ho postato inizialmente la procedura: http://forum.eeepc.it/viewtopic.php?pid=93395#p93395